Gasometro Genova Campi- Galleria Fotografica e Cenni Storici

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A seguito della notizia dell'inizio della demolizione (18 marzo 2020) del Gasometro della Valpolcevera (sito in Corso Perrone a Genova Campi), la nostra associazione ha deciso di raccogliere in questa pagina le recenti informazioni e articoli emersi, in modo coordinato e strutturato, citando autori e referenti. 

Ha inoltre lanciato un appello a chiunque avesse fotografie del gasometro da condividere, di inviarle a info@inge-cultura.org  tramite WeTransfer. Lo scopo è stato quello di raccoglierle, citando gli autori, in una gallery online che riportiamo di seguito è che è sempre in progress, nel caso qualcuno volesse ancora inviarne.

Aggiornamento: a seguito del Dpcm 22/3/2020 emanato durante l'emergenza COVID-19, il quale ha interessato anche il settore delle costruzioni e la chiusura dei
cantieri, i lavori di demolizione sono stati sospesi e del tema si è interessata direttamente la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le Province di Imperia, La Spezia e Savona.

Clicca sulle immagini per ingrandirle e scorrere la gallery.

Immagine di Piero Fantoni. Nella foto sono visibili anche il nuovo ponte (ex-Ponte Morandi) in costruzione e il transetto sud dello stabilimento Ansaldo Grandi Artiglierie, progettato da A. Ravinetti nella prima metà del '900.
Immagine di Gaetano Bruccoleri
Immagine di Vittorio Santi
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone
Immagine di Alessandra Brignola, scattata da Corso Perrone.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone
Immagine di Alessandra Brignola, scattata da Corso Perrone.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone
Immagine di Enrico Pocopagni
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone
Immagine di Enrico Pocopagni
Immagine di Enrico Pocopagni
Immagine di Enrico Pocopagni
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Salita Borsieri. Nell'immagine è visibile anche l'ex-Ponte Morandi in demolizione.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone. Nell'immagine è visibile anche il nuovo ponte (ex Morandi) in costruzione.
Immagine di Daniele Libero Campi Martucci. Nella foto sono visibili anche l'ex-Ponte Morandi, poco dopo il crollo avvenuto il 14 Agosto 2018; e il transetto sud dello stabilimento Ansaldo Grandi Artiglierie, progettato da A. Ravinetti nella prima metà del '900.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Corso Perrone. Nell'immagine è visibile anche l'ex-Ponte Morandi.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Belvedere. Nell'immagine sono visibili anche il nuovo ponte (ex Morandi) in costruzione e il transetto sud dello stabilimento Ansaldo Grandi Artiglierie, progettato da A. Ravinetti nella prima metà del '900.
Immagine di Daniele Libero Campi Martucci. Nella foto è visibile anche l'ex-Ponte Morandi, poco dopo il crollo avvenuto il 14 Agosto 2018.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Via Ristori. Nell'immagine è visibile anche il nuovo ponte (ex Morandi) in costruzione.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Belvedere. Nell'immagine è visibile anche il nuovo ponte (ex Morandi) in costruzione.
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Salita Borsieri. Nell'immagine è visibile anche l'ex-Ponte Morandi.
Immagine di Elvezio Torre. Nell'immagine è visibile anche l'ex-Ponte Morandi poco dopo il crollo avvenuto il 14 agosto 2018.
Immagine di Vittorio Santi. Nell'immagine è visibile anche il nuovo ponte (ex Morandi) in costruzione.
Immagine di Vittorio Santi
Immagine di Elvezio Torre, scattata da Belvedere. Nell'immagine è visibile anche lo stabilimento Ansaldo Energia.
Immagine di Elvezio Torre. Targa Lavori demolizione
Immagine di Piero Fantoni - Gasometro in demolizione, Aprile 2020
Immagine di Elvezio Torre - Gasometro in demolizione da corso Perrone, Aprile 2020
Immagine di Roberto Bobbio. Al centro sono visibili i lavori del nuovo ponte (ex Morandi) in costruzione.
Immagine di Roberto Bobbio
Immagine di Roberto Bobbio, datata 20.04.2020. Nella foto sono visibili anche le ultime fasi a conclusione dei lavori di costruzione del nuovo ponte (ex-Ponte Morandi) e il transetto sud dello stabilimento Ansaldo Grandi Artiglierie, progettato da A. Ravinetti nella prima metà del '900.
Immagine di Roberto Bobbio, datata 20.04.2020. Nella foto sono visibili anche le ultime fasi a conclusione dei lavori di costruzione del nuovo ponte (ex-Ponte Morandi).

Cenni Storici sul Gasometro di Genova Campi

I cenni storici di cui di seguito sono tratti dalla pubblicazione “L’epopea del Gas (1838-1972) – Dal gas illuminante al metano” a cura di Michele Pittaluga e Manuela Signorelli per la Fondazione AMGA – Erga Edizioni – 2009.

Negli anni ’50 a Genova, accanto agli interventi di ricostruzione post bellica, si affrontò anche il problema della distribuzione del gas; infatti la richiesta di gas da parte dell’utenza era discontinua e, per questo motivo, si costruirono fin da subito dei serbatoi di grandi dimensioni atti ad accumulare e rilasciare il gas, chiamati gasometri.
Questi costituiscono l’elemento più appariscente delle officine e ne rappresentano oggi, là dove sono sopravvissuti alla demolizione, l’ultima memoria.
Inizialmente la distribuzione era controllata dai gasometri di Sampierdarena e di via Canevari, successivamente, dismessi i precedenti, si aggiunsero quelli dell’officina Gavette, che erano gasometri a guardia idraulica.

Tuttavia, a partire dagli anni ’50, si avviò la costruzione del nuovo gasometro a Cornigliano, in località Campi, della capacità di 100.000 metri cubi e ancora oggi esistente.
Si tratta di un gasometro detto “a secco”: la tenuta ermetica, per impedire la fuoriuscita del gas, era affidata a delle guarnizioni, rivestite di cuoio e lubrificate con olio denso e non nell’acqua come nei gasometri precedenti.
Questa tipologia era preferita nei paesi del Nord Europa, dal momento che i gasometri a guardia idraulica, come erano chiamati quelli che si servivano dell’acqua, temevano ovviamente il gelo; per contro, necessitavano di manutenzione continua. L’olio, infatti, doveva essere continuamente pompato fino alla sommità del cilindro lasciato percolare lungo le pareti interne. (pp. 101-102)

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