"La Porto Antico di Genova S.p.A. ha come obiettivo quello di sviluppare, direttamente o indirettamente, iniziative di qualità orientate a stimolare l’interesse degli utenti e quindi la visita delle - e permanenza nelle - proprie aree." Per il raggiungimento di tale obiettivo e per valorizzare le proprie aree e la propria storia aziendale, l'Associazione inGE APS ha proposto alla direzione di Porto Antico di valorizzare e sviluppare insieme il percorso Di Molo in Molo.
La proposta e gli intenti comuni sono siglati nella firma di un Protocollo di Intesa.
In questo modo,
Le guide saranno gestite da Explora Genova, in accordo con Associazione inGE APS.
Mercoledì 17 giugno alle ore 11:30 presso la Sala Bora del Centro Congressi Magazzini del Cotone (Modulo 9) si terranno i saluti istituzionali e la presentazione della proposta e del percorso. A seguire, partenza del tour dedicata alle guide, accompagnati dall’autore.
L’itinerario Di Molo in Molo è un percorso (e guida cartacea edita da SAGEP Editori) di archeologia e patrimonio marittimo industriale scritto da Guido Rosato e promosso e valorizzato da Alessandra Brignola con l’Associazione inGE APS. Tra calate e vecchi moli, accompagna i visitatori alla scoperta delle tracce di ciò che è stata per Genova l’area dell’antico porto industriale, prima delle grandi trasformazioni degli anni Novanta del secolo scorso. Illustra come funzionava il porto otto-novecentesco, con i suoi edifici, i mezzi, le attrezzature, i mestieri e quanto è ancora conservato della città antica.
E' il primo percorso strutturato di archeologia e turismo industriale a Genova.
Di Molo in Molo è l'occasione per stimolare l’ampliamento delle offerte culturali della città e del Porto Antico e non offuscare la memoria storica e del lavoro de “la più grande fabbrica della città”. Insieme alla storia, si impara a leggere il paesaggio, a immaginare suoni, rumori e storie, a riflettere sul rapporto uomo‐macchina, così forte nei secoli passati e così cambiato oggi con la rivoluzione digitale e dell’automazione.
Attraverso la lettura delle tracce di ciò che è ancora visibile, passeggiamo tra i diversi tipi di gru che movimentavano le merci e scopriamo con quale tipo di energia erano alimentate, come per esempio la gru a vapore Tannet&Walker. Scopriamo che in porto passava la ferrovia, arrivava l’acquedotto ed era presente una rete idrodinamica. Capiamo perché Porta Siberia è lì, un tempo la Porta del Molo posta sul mare e progettata da Gaeleazzo Alessi. Capiamo che le antiche chiatte valorizzate da Renzo Piano erano fondamentali in porto.
Mercoledì verrà presentata questa offerta culturale di turismo industriale, nata da intenti comuni tra Porto Antico di Genova S.p.A. e Associazione inGE APS: i) valorizzare e sviluppare insieme Di Molo in Molo come nuova offerta culturale aziendale; ii) poter raccontare ad un pubblico sempre più ampio l’identità delle aree gestite dalla società, della città di Genova e dell’area portuale; iii) iscrivere Genova e il percorso in circuiti nazionali e internazionali di industrial heritage e industrial tourism, settore in crescita in Italia e in Europa con oltre 5 milioni di visitatori nel 2025 e un impatto complessivo di 1 miliardo di euro sull’economia nazionale, con ricadute diffuse su numerose filiere produttive e occupazionali (fonte: Museimpresa – maggio 2026)
A seguito dell'evento del 17 giugno pubblicheremo la pagina con il calendario delle date 2026.
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