Home Percorsi Industriali 8 Marzo ’24: è ancora visibile la Sampierdarena industriale?

8 Marzo ’24: è ancora visibile la Sampierdarena industriale?

Venerdì 8 Marzo appuntamento in Piazza Barabino alle ore 14.30 per scoprire cosa ancora è visibile, o no, della storia industriale di Sampierdarena. La passeggiata dura circa due ore.

Numero massimo di partecipanti: 20 persone.

Contributo per i soci inGE: gratis + 2 Euro per rimborso spese per l'affitto della radioguida. Per chi volesse associarsi, la quota associativa è di 20 Euro/anno con validità 12 mesi (da marzo 2024 a marzo 2025). Iscrivendosi ad inGE si hanno gratuità sulle visite (salvo costi fissi); agevolazioni su eventi o libri di settore; accesso ad area riservata sul sito dove carichiamo approfondimenti.

Contributo per i non soci: donazione a sostegno dell'opera e 2 Euro di rimborso spese per l'affitto della radioguida.

Prenotazioni: scrivendo a percorsi@inge-cultura.org. I partecipanti riceveranno, a seguito della prenotazione, una email di conferma, ulteriori indicazioni e modulo di iscrizione ove richiesto.

Cosa racconta la passeggiata a Sampierdarena

Si tratta di un percorso a piedi diverso rispetto a quanto è stato fatto in questi ultimi anni riguardo questa zona della città: in tempi recenti, sono stati riscoperti i tesori artistici che raccontano, per esempio, cosa hanno rappresentato le ville di Sampierdarena per la nobiltà genovese e il valore per il territorio. Allo stesso tempo, sono note le vicende travagliate che questa parte di città ha vissuto dai tempi dell’inizio genovese della Rivoluzione Industriale, metà Ottocento, fino ai giorni nostri.

Visita Sampierdarena

Osserviamo le tracce materiali di queste più recenti trasformazioni. Cerchiamo fra le stratificazioni di un tessuto urbano che, in meno di cento anni, da area agricola e di villeggiatura, con una spiaggia di pescatori e piccoli cantieri navali, è diventata la Manchester d’Italia e poi, ancora, area portuale e sede di terziario avanzato.

Cerchiamo i sedimi delle case dei minolli (addetti alla zavorra delle navi), quanto è rimasto della Sampierdarena balneare, la rete ferroviaria, i primi insediamenti industriali, le sedi di quelle organizzazioni operaie che hanno contato nello sviluppo della società genovese.

Cosa è rimasto di tutti i travolgimenti vissuti da Sampierdarena dall’Ottocento? Possiamo ricostruire, partendo da manufatti ancora esistenti, frammenti di vicende, certamente locali, ma strettamente legate alla storia di tutta la città e dell'economia nazionale?

Una ricerca che, forse, è anche ricerca di una identità che è difficile da ritrovare in un mondo che cambia vorticosamente, ma che per noi che studiamo il patrimonio industriale e la storia della gente che vi ha lavorato, significa vivere più consapevolmente il presente.

Perchè se è vero che un'attività produttiva si insedia in un determinato territorio perchè in esso trova caratteristiche, risorse e mezzi di trasporto particolari; è ugualmente vero che l'insediamento stesso di quella attività produttiva scolpisce esso stesso il territorio, le persone e la cultura che lo abitano, nel tempo. (A.Brignola)

Questo percorso si chiama

Minolli, Bagnini, Ferrovieri, Operai – Passeggiata a Sampierdarena.

E' anche il Quaderno n. 4 di Archeologia Industriale della Nuova Serie a cura di G. Rosato, edito da Tormena, progettato e promosso da inGE Associazione e stampato grazie al patrocinio di Fondazione Ansaldo.

Fondazione Ansaldo

 

E' stato presentato il 24 Novembre 2023 al Centro Civico Buranello, organizzata in collaborazione con Municipio II Centro Ovest, LegaCoop Liguria, Centro Civico Buranello, Biblioteca Civica Gallino, I Cercamemoria della Biblioteca Gallino.

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Qui il Quaderno acquistabile sul sito di Tormena Editore >

 

Foto di Jacopo Baccani