L'Archivio Museo della Stampa a Genova è un tuffo nella storia della tipografia.
La raccolta dell'ARMUS, di Francesco Pirella, propone codici e suoni; insolite matrici; migliaia di caratteri in piombo, in bronzo e in legno; rari torchi; macchine da stampa in legno e ferro, a mano e a pedale; documenti e videoanimazioni; ricostruzioni che narrano Gutenberg e le sue invenzioni. L'uomo è al centro delle macchine e non viceversa. All'Archivio Museo della Stampa troviamo
ben oltre le solite o anche insolite macchine da stampa, dalla Boston ai torchi in parte rari e rarissimi, tipo e litografici, alla mitica Ambrosia modello genovesissimo, (una platina del tipo fu usata nel film del 1956 La banda degli onesti con Totò e Peppino De Filippo). Ben oltre, perché ARMUS Archivio Museo della Stampa racchiude in sé, e mostra a un pubblico eterogeneo ma attento e curioso, l’essenza della comunicazione, o piuttosto della comunicazione stampabile e stampata. metaprintart.info
Lo staff della Biblioteca Berio, che gestisce l'apertura dello spazio, ci ha riservato una visita Mercoledì 22 aprile alle ore 17:00.
Il curatore e i maestri tipografi ci hanno colpito per la loro sincera passione, l'esperienza e la conoscenza profonda. Per le riflessioni non solo tecniche e tecnologiche sugli strumenti, ma anche antropologiche e socio-economiche che li hanno accompagnati. Una osservazione precisa di come la stampa (e dunque la realizzazione dei mezzi di comunicazione e di informazione) sia cambiata fino ad oggi e fino a diventare una "traccia digitale".

Immagine di bibliotechedigenova.it
