Aprile 2020: museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, Napoli e Pompei

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All'interno del programma di visite formative organizzate in collaborazione con il nostro partner UniauserGenova, sono previsti quattro giorni, ad Aprile, in visita tra Napoli, Pompei e i musei partenopei. In particolare, il primo giorno è prevista la visita al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, tra Napoli e Portici, realizzato laddove sorgeva il reale opificio borbonico di Pietrarsa.

Costituito da 7 padiglioni, ospita locomotive a vapore, locomotive elettriche trifase, locomotive a corrente continua, locomotori diesel, elettromotrici, automotrici e carrozze passeggeri. Il primo padiglione è stato delegato alla conservazione dei mezzi del “passato”, ad iniziare dalla ricostruzione storica del primo convoglio della Napoli-Portici, prima ferrovia italiana. Il secondo padiglione raccoglie una vasta rappresentanza di rotabili e carri in scala ridotta, nonché plastici e oggetti di uso comune in ferrovia. Il terzo padiglione ospita vecchi macchinari della ex officina, un settore navale con modelli ed oggetti vari, nonché automotrici diesel ed elettriche, carrozze e locomotori elettrici a corrente continua. Infine, gioiello fra i gioielli, la carrozza-salone del treno dei Savoia, attualmente "Treno della Presidenza della Repubblica Italiana".

"In questo luogo è nata la storia delle ferrovie italiane.

Il 3 ottobre 1839 nel Regno delle Due Sicilie veniva inaugurata la prima strada ferrata d’Italia. Era lunga 7.411 metri e congiungeva Napoli a Portici, sulla stessa direttrice della linea Napoli-Salerno, che oggi costeggia l’area del Museo. Il tragitto fu percorso in 11 minuti da due convogli progettati dall’ingegnere Armand Bayard de la Vingtrie, su prototipo dell’inglese George Stephenson.

L’anno dopo veniva emanato il Decreto Reale per l’acquisto di una prima parte del terreno su cui sarebbe sorto il complesso di Pietrarsa, in una località in cui in epoca napoleonica era di stanza una batteria da costa, a difesa della rada di Napoli." (fondazionefs.it)

Chi volesse approfondire e prenotare, può scaricare la locandina a questo link.

Come partecipare se sei socio inGE

Per partecipare come socio inGE, scrivere a info@inge-cultura.org indicando nome, cognome, codice fiscale, email e numero di telefono. Provvederemo a passare i nominativi agli organizzatori Uniauser.

Alla luce della convenzione e collaborazione tra inGE e Uniauser Genova, n. 10 soci inGE (se in regola con l'iscrizione) potranno partecipare alle visite formative di archeologia industriale che UniAuser Genova organizza in collaborazione con inGE senza doversi necessariamente iscrivere come soci UniAuser. Saranno richieste le sole spese vive delle singole iniziative. Sono riservati gratuitamente ai soci inGE anche 10 posti per chi volesse partecipare al corso di Archeologia Industriale dell'a.a. 2019/2020 (informazioni sul sito nelle prossime settimane).

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