Percorso cartiere in Valle Gorsexio (Mele-Voltri, Genova)

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Insieme a Greta Pastorino - guida escursionistica accreditata per la Regione Liguria - e insieme al Museo della Carta di Mele e all'Associazione Le Muse, inGE sta lavorando al fine di creare il progetto Andar per cartiere. Un percorso che possa ripercorrere la storia produttiva dell'entroterra di Voltri-Genova, caratterizzata in passato dalla manifattura della carta.

Percorso e lavori sono attualmente in progress.
Di seguito una iniziale anticipazione.

> Approfondimenti sulla storia dell'area e del Museo della Carta di Mele sono stati pubblicati da inGE sul 77' bollettino TICCIH <

Cartiere a Mele, Genova

Cosa
Un percorso a piedi di circa 2 ore (escluse pause) che parte poco sopra la stazione di Mele (località Fado), dove è presente un'opera di presa, diverse chiuse e uno strumento di ingegneria idraulica.
Il sentiero prosegue per la strada asfaltata in mezzo al bosco dove, in prossimità di un nucleo di case, si immette in un sentiero. Si giunge quindi in loc. Gallinea dove è anche presente la bottega di un fabbro molto caratteristica.
Lungo il percorso è anche visibile il grande edificio, adesso ristrutturato e convertito in abitazioni, che è stato un tempo un cotonificio.
Giunti alla nuova passerella di Gallinea si vede la ruota di un vecchio mulino, anch'esso trasformato in abitazione.
Molto interessante è notare, lungo tutto il percorso, il vecchio "beo" ovvero il canale artificiale che era ad uso delle cartiere.
Giunti sotto il pilone dell'autostrada si vede il rudere della vecchia centrale idroelettrica che forniva energia per le cartiere. Una ditta privata sta procedendo con la costruzione di una nuova piccola centrale idroelettrica sfruttando il percorso del beo già esistente e ristrutturando parte dell'antico edificio.
Si prosegue sul lato destro del torrente costeggiando il beo. Sono visibili diverse chiuse.
Si giunge quindi in loc. Ferriera e qui ci sono sostanzialmente due opzioni:
1_ Scendere lungo la strada asfaltata fino in loc. Fondocrosa dove si può poi prendere il bus 101 amt
2_ Salire per la vecchia crosetta "Ciasoa" fino al centro di Mele

(Sopralluogo, descrizione e mappatura a cura di Greta Pastorino)

Un pò di  storia
"[...] Intorno al XV secolo nella Valle del Leira nasceva la manifattura della carta, favorita dalla presenza di torrenti utili per produrre energia per il funzionamento delle grandi ruote motrici. Lungo il Ceresolo, il Gorsexio e il torrente Acquasanta nel XVIII secolo si potevano contare un centinaio di cartiere. Mele divenne famosa in tutto il mondo per le particolari caratteristiche della carta prodotta: difficilmente attaccabile da insetti, quindi preziosa per le cancellerie delle case reali di Spagna, Portogallo e Inghilterra.

L’avvento delle macchine a vapore segnò l’inizio della decadenza dell’industria cartaria nel territorio. Le cartiere svincolate dall’ubicazione lungo i torrenti, l’energia dell’acqua era stata indispensabile fino ad allora per il loro funzionamento, potevano essere installate in luoghi più facili. Peraltro l’utilizzo dei grandi mezzi di trasporto per la spedizione della carta prodotta, diventava praticamente impossibile nelle strette strade delle valli di Mele e le cartiere, che dopo la seconda guerra mondiale erano diventate soltanto 43, sparirranno in qualche decennio [...]" (Informazioni tratte dal sito www.museocartamele.it)

> Approfondimenti sulla storia dell'area e del Museo della Carta di Mele  sono stati pubblicati da inGE sul 77' bollettino TICCIH <

Curiosità
Nel 1567 si diceva che “in tutta Europa altra carta non s’adopra che quella de’ Genovesi” -Archivio Segreto, 2944,27 maggio 1567 - (www.entroterragenovese.it)

Per informazioni scrivere a
info @ inge-cultura.org

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